Buongiorno,

A tutti i soci appassionati di montagna con un po’ di tempo libero, vorremmo proporre iniziative infrasettimanali, di mercoledì o giovedì o altri giorni d’interesse, con percorsi inizialmente di “ampio respiro”, che non richiedono particolari abilità fisiche e tecniche.

Potremmo seguire la filosofia dei “gruppi di cammino”, promuovendo percorsi montani o urbani del nostro territorio (che fortunatamente ne offre a volontà), per tutti i livelli di camminatori.

L’intenzione è quella di dar vita ad un gruppo “evergreen” della sezione CAI di Sesto S. Giovanni, aperto però a chiunque voglia e possa partecipare, combinando la passione per la montagna con l’attività fisica. Muoversi fa bene!

Con una attenzione particolare all’ambiente, per cui la proposta è di muoversi principalmente con i mezzi pubblici, senza comunque escludere l’uso dell’auto.

Ci farebbe piacere avere la vostra opinione, suggerimenti, proposte, potete utilizzare la sezione commenti legata a questo post – grazie

18/03/2020
Un caro saluto a tutti i soci e amici della sezione CAI di Sesto S. Giovanni!
E’ un periodo difficile, ma ce la possiamo fare. Responsabilmente crediamo che dobbiamo anche noi ascoltare le autorità che invitano a non creare affollamento per impedire situazioni di contagio. Al momento non possiamo prendere decisioni definitive per l’immediato futuro … ma la primavera è arrivata guardiamola dalla finestra e godiamo delle piccole cose!
Vogliamo essere comunque positivi auspicando un graduale rientro dell’emergenza, per il momento si continua con la sospensione delle uscite sino a data da destinarsi.
Riprenderemo con più vigore le nostre camminate.
La Segreteria

Dal CAI centrale:

Io resto a casa: un invito alla responsabilità, in questi giorni di emergenza per la diffusione del Covid-19, valido anche per chi va in montagna.

Il Club Alpino Italiano lancia un appello ai propri Soci e a tutti gli amanti delle Terre alte, chiedendo di rispettare la prescrizione governativa a non uscire di casa se non per comprovate necessità; il che equivale a rinunciare, per qualche tempo, e nell’interesse generale, alla frequentazione di sentieri, rifugi, vie alpinistiche e pareti.

Gli appassionati di montagna già sanno che, talvolta, è necessario saper rinunciare ad una vetta per non mettere a repentaglio la sicurezza propria, dei compagni e degli eventuali soccorritori in caso di incidente. Tutto questo è senso di responsabilità.

Solo in questo modo sarà possibile difendere il bene prezioso della salute, salvaguardando, nel contempo, il lavoro di medici ed infermieri che si stanno prodigando in modo encomiabile ed evitando che un sistema sanitario già messo a durissima prova si trovi nella impossibilità di prestare idonee cure a tutti coloro che ne avessero bisogno.